Bektemir Melikuziyev chiede la revoca del titolo WBA a Jaime Munguia per la controversia sulla difesa obbligatoria del titolo

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Bektemir Melikuziyev ha criticato Jaime Munguia per la situazione relativa all’incontro obbligatorio per il titolo mondiale WBA dei pesi welter. Giovedì, il pugile uzbeko ha dichiarato sui social media di aver accettato una serie di concessioni per organizzare l’incontro, ma di non aver ancora ricevuto conferma.

La situazione si è aggravata in seguito alle notizie relative all’incontro tra Munguia e Nikita Tszyn, previsto per il 31 ottobre nell’ambito di una serata di boxe a Riyadh che vedrà protagonisti anche Saul Alvarez e Christian Mbilli. Melikuziyev ritiene che il campione debba adempiere ai suoi obblighi nei confronti dello sfidante ufficiale.

Melikuziyev chiede chiarimenti alla WBA

Nel suo appello, Melikuziyev ha sottolineato di aver accettato delle concessioni in merito all’allenamento, ai controlli antidoping e alle condizioni finanziarie al fine di garantire l’incontro obbligatorio.

Il pugile ha anche messo in discussione la mancanza di una procedura di gara ufficiale che avrebbe potuto contribuire a definire le condizioni finanziarie per l’organizzazione dell’incontro.

“Ho una semplice domanda: perché non è stata indetta una gara per stabilire il montepremi? E se il campione si rifiuta di adempiere ai suoi obblighi, perché non gli è stato tolto il titolo?”, ha scritto Melikuziev.

Allo stesso tempo, la disponibilità dello sfidante ad accettare le condizioni proposte non significa di per sé che le parti abbiano raggiunto un accordo definitivo. Pertanto, le circostanze delle trattative rimangono oggetto di controversia.

La WBA ha confermato lo status dello sfidante

Secondo le informazioni fornite nel messaggio, la WBA ha fissato al 21 ottobre la scadenza per la prosecuzione delle trattative tra le squadre. Quindi, al momento della dichiarazione di Melikuziev, tale termine non era ancora scaduto.

Successivamente, l’organizzazione ha annunciato di non aver approvato l’incontro Mungia vs. Nikita Tszyun e ha confermato lo status di Melikuziev come sfidante ufficiale.

Ciò significa che la questione della difesa obbligatoria del titolo rimane aperta. L’incontro programmato con Tszyun non risolve di per sé la controversia sugli obblighi di Mungia nei confronti del pugile uzbeko.

Le divergenze finanziarie restano oggetto di controversia

Melikuziev afferma inoltre che il team di Mungia ha richiesto un compenso maggiore per l’incontro. Secondo lui, si sarebbe persino offerto di organizzare un match in Uzbekistan con finanziamenti aggiuntivi.

Tuttavia, queste dichiarazioni sono al momento solo la versione dello sfidante stesso e non vi sono conferme indipendenti di tutti i dettagli delle trattative nelle informazioni disponibili.

Per Mungia, la situazione è complicata dal fatto che l’organizzazione mantiene lo status di sfidante obbligatorio per Melikuziev. Se le parti non dovessero raggiungere un accordo, la decisione successiva dipenderà dal regolamento WBA e dall’esito delle trattative.

Mungia può perdere il titolo?

Melikuziev chiede alla WBA di intervenire qualora il campione si rifiutasse di effettuare la difesa obbligatoria, ma la revoca automatica del titolo non è ancora stata confermata. Le squadre hanno ancora la possibilità di concordare i termini dell’incontro prima della scadenza stabilita. Allo stesso tempo, il rifiuto di autorizzare l’incontro tra Mungia e Tszyun indica che l’organizzazione non considera risolta la questione della difesa obbligatoria del titolo.

Ora il principale interrogativo è se le parti riusciranno a raggiungere un accordo entro il 21 ottobre. Se le trattative dovessero giungere a una situazione di stallo, la WBA dovrà stabilire i passi successivi in ​​conformità con il proprio regolamento.


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