
Si è riaccesa l’ondata di discussioni su un possibile incontro tra Deontay Wilder e Anthony Joshua, ma questa volta non si è concretizzato nulla. I rappresentanti del pugile americano hanno chiarito: non sono stati fatti passi concreti per organizzare l’incontro.
La posizione del team di Wilder: “Non si può perdere ciò che non è mai esistito”
Il manager di Wilder, Shelley Finkel, ha categoricamente smentito l’ipotesi che le trattative si siano interrotte. Secondo lui, il team non ha nemmeno ricevuto un’offerta concreta.
Finkel ha sottolineato che tutte le informazioni sul possibile incontro sono solo chiacchiere senza alcun fondamento reale. La mancanza di contatti da parte dei promoter di Joshua indica che l’incontro non ha mai raggiunto una fase pratica.
Le dichiarazioni di Hearn e la realtà
In precedenza, il promoter Eddie Hearn aveva ipotizzato un possibile incontro tra Joshua e Wilder prima di un potenziale mega-incontro con Tyson Fury alla fine del 2026. Tuttavia, queste parole, come si è poi visto, non sono state accompagnate da azioni concrete.
Alla fine, il team di Joshua ha optato per una soluzione più sicura: un incontro con un avversario meno conosciuto, che avrebbe evitato rischi e avrebbe gradualmente condotto il britannico a un grande confronto.
Una strada diversa per Joshua
È stato ora confermato che Joshua combatterà contro Christian Preng. Questa scelta sembra pragmatica: dopo le recenti difficoltà, è importante per il britannico ritrovare fiducia e mantenere la forma fisica senza correre rischi inutili.
Questo approccio permette di mantenere vivo l’interesse per un potenziale incontro con Fury, che potrebbe diventare uno dei più attesi nella boxe moderna.
Uno scenario familiare nel mondo della boxe
La storia del mancato incontro Wilder-Joshua non è la prima volta che si ripete. Negli ultimi anni, le parti si sono ripetutamente avvicinate a un accordo, ma ogni volta le trattative si sono interrotte prima ancora di arrivare a proposte ufficiali.
Questa situazione è diventata tipica della boxe professionistica, dove le dichiarazioni pubbliche vengono spesso utilizzate come strumento per suscitare interesse, piuttosto che come un vero passo verso l’organizzazione di un incontro.
Conclusione
Nonostante i titoli sensazionalistici e le discussioni in corso, l’incontro Wilder-Joshua è rimasto ancora una volta solo una voce. La mancanza di negoziati concreti conferma che questo match è ancora più un prodotto mediatico che un vero progetto sportivo.
Mentre Joshua percorre la sua strada e Wilder è alla ricerca di nuove sfide – in particolare, non si esclude un suo interesse per un incontro con Oleksandr Usyk – i fan non possono far altro che aspettare e vedere se questo intrigo di lunga data si trasformerà mai in realtà.
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